Un viaggio che nasce da lontano
Quando Ivano, mio fratello, mi ha mostrato il programma del viaggio, si sono rianimati i ricordi di quando, a fine anni 60 e metà degli anni 70, da studente, partecipavo emotivamente agli eventi che hanno coinvolto il sud-est asiatico in quel periodo, e, attivamente, alle manifestazioni per la fine del conflitto USA – Vietnam.
L’opportunità di vedere quei territori, il fiume e delta del Mekong, Saigon, Hue, Hanoi, le foreste ed i villaggi oggetto di bombardamenti distruttivi, i cunicoli dei Vietcong per difendersi dagli invasori ed aggredirli di sorpresa, le loro trappole ingegnose e micidiali, i luoghi poi in Cambogia, in cui Pol Pot, con la sua utopia delirante e criminale di un folle e tragico ugualitarismo, ha prodotto lo sterminio di quasi due milioni di cambogiani, mi è sembrata un’occasione imperdibile.
Vista poi la grandiosità e la bellezza di complessi monumentali, in Cambogia e Vietnam, e bellezze naturali fra le più attrattive del mondo, la partecipazione diveniva inevitabile.
Un’esperienza intensa e coinvolgente
Il viaggio poi si è effettivamente dimostrato intensamente stimolante, coinvolgente ed appagante.
Merito dell’organizzazione generale, della competenza e della simpatia delle guide locali, e dell’assistenza vigile e premurosa della nostra accompagnatrice Rita, attenta sempre a mettere tutti a proprio agio, pronta a risolvere efficacemente i piccoli problemi che il viaggio e la convivenza fisiologicamente comportano.
È stata così un’esperienza importante e gratificante per la conoscenza di luoghi e popolazioni, lontani da noi, ma con modi di sentire che ci accomunano pur nelle diversità ambientali e sociali in cui si svolge la vita quotidiana.
Siamo venuti a contatto con popolazioni cortesi, intelligenti e laboriose, tragicamente provate da eventi storici che ne hanno rafforzato la forza d’animo, l’orgoglio e la dignità.
Ospitalità, comfort e sapori sorprendenti
Le strutture ricettive e l’ospitalità sono state di livello elevato e confortevoli.
La gastronomia, prevalentemente fondata su materie prime di un territorio esotico e tropicale, appaga il gusto con accostamenti originali e intriganti, con presentazioni spesso raffinate e talentuose.
Purtroppo non ci siamo sentiti di assaggiare cibi di uso comune, sempre presenti come cibi di strada, come grilli, tarantole e bachi da seta fritti, come pure l’uovo con pulcino e le formiche rosse sott’aceto raccomandate dalla nostra simpatica guida cambogiana Kim.
Tradizione e modernità nel Sud-Est asiatico
La popolazione cambogiana e vietnamita, in gran parte giovane, è fortemente attratta, come avviene da tante parti del mondo, da un consumismo emergente, che sicuramente esploderà con il miglioramento delle condizioni economiche.
I modelli occidentali prevarranno e si manifesteranno qui, come da tante parti, anche nei loro aspetti deteriori.
Sono però certo che la mutazione antropologica e ambientale non cancellerà l’attrattiva delle preziose testimonianze storiche, monumentali, artistiche e naturali di questi luoghi, e non si esaurirà lo spirito atavico di grande coraggio, cortesia e generosità delle prossime generazioni.
Come meta turistica questi luoghi saranno quindi sempre di grande attrazione e interesse.
Un ringraziamento finale
Di nuovo un grande apprezzamento alla direzione e gestione del viaggio ed un affettuoso saluto a Rita e tutti i partecipanti.
Luciano





